Al grande evento per i 30 anni di Apindustria Confimi Mantova. SUPINO c'era e fa parte del tessuto di aziende che partecipa attivamente alla vita di questa grande associazione di imprenditori. Una sequenza di scatti che racconta la bella serata
Ascolto e servizio, così Apindustria Confimi Mantova festeggia 30 anni L’associazione ha ribadito il proprio ruolo in una serata al teatro Sociale. Una lunga storia raccontata grazie ad attori e immagini di Valeria Dal Core | CORRIERE DELLA SERA | 7 GIUGNO 2019
«Siamo veri e vicini»: tagliando il traguardo dei 30 anni, Apindustria Confimi Mantova riassume con questo messaggio la propria idea di lavoro accanto a 560 aziende iscritte - una fetta importante del tessuto economico e imprenditoriale del territorio - per un totale di 15 mila addetti, che arrivano a quasi 500 mila a livello nazionale, in 40mila imprese. L’associazione approfitta dell’anniversario della sua fondazione per ribadire il proprio ruolo di ascolto e servizio ponendosi allo stesso livello dell’impresa e sceglie il linguaggio del teatro e della musica per raccontare un approccio immediato, sincero e basato su fiducia e condivisione di valori. Oggi il messaggio è racchiuso nella figura di Elisa Govi, prima donna a ricoprire la carica di presidente di un’associazione di categoria a Mantova, che oggi tra i giovani imprenditori conta più donne che uomini in posizioni di potere decisionale e che incarna la continuità dell’impegno già dimostrato sul campo dal suo predecessore Francesco Ferrari, che si impegnò in prima linea su temi di attualità e scrisse al presidente Giorgio Napolitano una lettera per toccare il nervo scoperto della crisi mordente che ha portato troppi imprenditori al suicidio.
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Una serata al Teatro Sociale, pensata per celebrare il traguardo e il leit motiv futuro, racconta grazie ad attori e immagini la storia dal 1989 ad oggi: la partenza “eroica” con 30 imprese associate e la guida di Sergio Villa - quando esisteva solo Confindustria e c’era urgente bisogno di dare voce agli imprenditori delle piccole e medie imprese, da sempre poco ascoltate a livello nazionale - l’entusiasmo della crescita con Stefano Speziali e poi la crisi e il tempo del coraggio fino ad oggi, un nuovo momento che impone una lettura evoluta del presente e una vicinanza ancora più marcata alle nuove generazioni. «Forse la chiave giusta per interpretare al meglio il ruolo di presidente è quello di pensare che ogni giorno si può imparare qualcosa - spiega la Govi - La forza di questa associazione è data dalla diversità delle anime che la compongono e dalla condivisione di obiettivi comuni: una dualità ancora oggi presente, come quando eravamo una vera e propria novità. La pluralità di opinioni è un valore da tutelare e senza le aziende noi non saremmo nulla». Tra i momenti più attesi il concerto dell’Orchestra del Conservatorio di Mantova con la direzione del maestro Carla Delfrate, un nome noto nei più grandi teatri italiani e segretario artistico della Fondazione Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta da Riccardo Muti.